Andrea Orlandi

Il candidato sindaco per Rho

Nato nel 1986 e cresciuto a Rho assieme a Matteo, mio fratello, Rosanna, mamma insegnante, e il mio papà Giorgio, imprenditore che tanti ricordano attivo nel mondo sociale, politico e dello sport.

Ho sposato Monica nel 2015 e da pochi mesi alla nostra famiglia si è aggiunta la piccola Sofia.

Dopo le Elementari alla Marconi, le Medie alla Manzoni e il Liceo Scientifico al Majorana ho completato il mio percorso scolastico all’Università Bocconi con la Laurea in Economia e Management delle Amministrazioni Pubbliche e delle Istituzioni Internazionali. Tra quello che ho imparato sui banchi di scuola quello che più mi sta a cuore è l’importanza dell’impatto che le nostre scelte hanno su ciò che ci circonda, quanto sia fondamentale responsabilizzarsi verso gli altri e quanto questo conti per lo sviluppo della nostra comunità.

Terminati gli studi ho collaborato come ricercatore nell’ambito del settore Enti Locali e Sanità prima di svolgere autonomamente la professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, attività che svolgo tuttora. 

Vivendo a Rho e partecipando da sempre alle attività dell’oratorio come educatore, fino a essere componente del Consiglio Pastorale Parrocchiale di San Vittore, ho toccato con mano la bellezza e la difficoltà di impegnarsi a favore della nostra comunità come quando, da volontario, ho potuto portare il mio contributo per pochi mesi allo straordinario e quotidiano impegno di Casa Simona, una comunità residenziale per disabili.

Dal campo del Molinello a 6 anni è nata un’altra grande passione della mia vita: la pallacanestro. Gli anni nel settore giovanile dell’amata CMB Rho mi hanno insegnato l’importanza di giocare in squadra imparando più dalle sconfitte che dalle vittorie. Si cade, ma ci si rialza. L’impegno e la costanza non devono mai mancare. Negli anni sono rimasto legato al mondo basket, sia come allenatore dei più piccoli, sia come dirigente della prima squadra mettendo frutto quanto imparato.

Quello per la Ferrari è invece un’altra vera e propria passione che ha reso il primo weekend di Settembre una tradizionale “scampagnata” a Monza per assistere al Gran Premio.

Mi piace camminare, i pensieri si distendono e i nodi della mente vengono sciolti, lo faccio dalle nostre parti nel parco Europa o tra le mie Dolomiti tra sentieri di montagna che ho imparato a conoscere a memoria nel corso degli anni.

Poi tra le mura domestiche riesco a ritagliarmi un giusto spazio per me stesso e la mia famiglia, utile per ritrovare le forze per affrontare le sfide di tutti i giorni. Riesco a farlo soprattutto grazie alla cucina. Mettermi ai fornelli mi rilassa e mi piace accompagnare ai piatti della tradizione anche qualche nuovo esperimento alla scoperta di sapori nuovi provenienti dal mondo.

La scuola, l’oratorio, lo sport, la vita quotidiana, tutto mi ha portato a comprendere l’importanza del bene comune, ma se devo immaginare un momento in cui ho capito che la passione politica avrebbe avuto un ruolo centrale della mia vita penso alla Scuola di Formazione Socio-politica, organizzata dal Decanato di Rho nel 2006. Da lì è nato il desiderio di partecipare alla costituzione del Partito Democratico e di candidarmi al Consiglio Comunale. Fui eletto nel 2007 e cominciò un percorso al servizio del nostro Comune che va avanti ancora oggi. Nel 2011 sono stato nominato dal Sindaco Pietro Romano come Assessore al Bilancio e Tributi e insieme abbiamo raggiunto importanti risultati. Il più importante è l’esser riusciti a ridurre l’indebitamento cittadino di quasi 40 milioni di euro. Non esiste una comunità solida se i conti non sono in regola. Diminuire i debiti, senza però eliminare investimenti sociali fondamentali significa lasciare in eredità ai nostri figli una città in grado di sostenere le sfide del futuro. Il 2012 ha portato un’altra importante esperienza amministrativa: il bilancio partecipativo. Rho si è fatta modello per tanti altri comuni vicini a noi di un’esperienza tesa a portare i cittadini al centro delle scelte dell’amministrazione. La politica è partecipazione, perchè la cosa pubblica arrivi ad essere realmente tale, tutti i cittadini devono poter contribuire.

Nel 2016, risultando con 994 preferenze il più votato della città, vengo nominato Vice Sindaco e, oltre a proseguire gli incarichi del mandato precedente, posso concentrarmi con maggiore attenzione agli investimenti verso il mondo dello sport, a cominciare dalle strutture sportive che sentono il peso degli anni.

L’ultimo anno però ha segnato la sfida più impegnativa e importante del nostro mandato. La pandemia che ha colpito così duramente tutto il mondo ci ha spinti a concentrare i massimi sforzi non solo nell’attenzione ai bisogni sanitari ed economici delle famiglie, ma anche a cercare di contenere la crisi delle attività produttive e commerciali della città. C’è stata una crescita della collaborazione tra comune e commercianti che ha reso l’amministrazione un partner con cui le attività possono costruire politiche commerciali innovative.

La tenuta sociale della nostra comunità è la mia preoccupazione più grande. Quando nel 2018 fui nominato membro della Commissione diocesana per la promozione del bene comune, istituita dall’Arcivescovo di Milano Mario Delpini  toccai con mano quante sono le possibilità di incidere per il bene comune. Questa spinta mi ha portato oggi a rimettermi in gioco per la mia città in un nuovo ruolo.

Darò come sempre il massimo di me stesso. Io ci sono, ma non da solo. Tocca a noi, tutti insieme!