12.03.2010 - Sindaco: se ci sei batti un colpoDa tempo il Partito Democratico sollecita Roberto Zucchetti a svolgere il compito per il quale è stato eletto: fare il Sindaco. Cioè prendere le decisioni che gli competono e sciogliere i nodi spinosi che da ormai parecchi mesi gli pone la sua stessa Maggioranza. Il Sindaco non lo fa: per non accentuare gli scontri, si limita a non affrontare i problemi. L’abbiamo visto assecondare i ricatti della Lega sempre più frequenti. Rinviare a data da destinarsi decisioni importanti come il nuovo PGT. Ingoiare parecchi bocconi amari, ben oltre una normale capacità di resistenza, ma anche di coerenza. Così facendo abbandona però la sua maggioranza a una rissosità permanente e improduttiva e la Città a una sostanziale paralisi amministrativa.
Una sua presa di posizione decisa e risolutiva (in un senso o nell’altro) non è più procrastinabile, oggi: perché la situazione – è evidente - gli è davvero completamente sfuggita di mano. I componenti della Maggioranza si muovono ormai nell’ottica del “tutti contro tutti”, in un clima di dichiarata sfiducia reciproca.
L’Assessore Tizzoni si dichiara contrario e ostacola (i maligni dicono con maschera e mantello nero) in tutti i modi l’Accordo di Programma per l’Area ex Alfa Romeo. Lo stesso accordo che il Sindaco sottoscrive sui tavoli istituzionali.
I Consiglieri della Lega abbandonano ormai costantemente l’Aula del Consiglio Comunale per protestare di volta in volta o contro il Sindaco, o contro i Consiglieri di Maggioranza.
I Consiglieri del PDL e quelli della Lega sono arrivati ad ingiuriarsi settimanalmente sui giornali accusandosi reciprocamente di tenere comportamenti pietosi e di essere persone che nulla hanno a che fare con la politica.
Il Consigliere Caruso accusa i “riformatori azzurri” - da lui stesso fondati qualche mese fa - di essere degli arrivisti e di cospirare contro il Sindaco.
E ripetutamente, l’Assessore Pellegrini – l’unica di cui il Sindaco elogia spontaneamente l’operato - prende decisioni invise alla Lega ed è costretta a farle passare di nascosto: e la Lega, scoperto “l’inganno”, ne chiede ripetutamente le dimissioni. Disgregazione intollerabile.
Un Sindaco che davanti a tutto questo non trova strategia più convincente di quella muro di gomma, rappresenta un epilogo davvero desolante per chi aveva esordito in autosufficienza, giudicando e allontanando assessori e collaboratori. A chi è utile il suo tacere e ingoiare? Alla Città no di certo. Che prospettive può mai aprire, alla Città?
La delusione dei suoi stessi elettori è dichiarata, perché avvertono che questa assoluta anarchia ha come conseguenza l’impossibilità di compiere scelte, di prendere decisioni che la Città aspetta, e persino di dare attenzione ai concreti problemi dei Cittadini.
Il Partito Democratico chiede quindi al Sindaco di uscire allo scoperto e di prendere una decisione forte e definitiva. Adesso. Di prendere atto della situazione di profonda crisi nella quale è nuovamente caduta la Maggioranza e di aprire immediatamente una verifica politica per valutare se sussista ancora una coalizione in grado di governare la Città.
Diversamente, ne tragga le debite conclusioni. Quello che è certo è che una tale decisione non può più essere rinviata, perché porterebbe l’attuale crisi sotto il livello minimo della dignità. Ne va, oltre che della credibilità del Sindaco, anche e soprattutto del bene della Città. Che non merita questo sfascio.
Pietro Romano
Segretario del PD |
Sedi via Meda angolo via Buon Gesù ingresso su quest'ultima Incontro Settimanaleil Lunedì Sera dalle 21.00 in via Buon Gesù Iscriviti a PD Rho NewsPer iscriverti alla nostra newsletter Per dire la tua entra nel sito!NavigazioneAppuntamenti |