23.02.2010 - Getta il sasso e nascondi la mano: la Lega ha votato la proposta di PGT

Devo un paio di risposte alle affermazioni di Simone Giudici, Segretario della Lega, comparse settimana scorsa sulla stampa locale.
Il Collega Segretario ha bollato come “faziose, inesatte ed offensive” alcune mie dichiarazioni che mettevano in luce la palese contraddizione delle Lega, che mentre vota e condivide in Giunta la proposta del PGT della Maggioranza - che prevede il consumo di oltre 700.000 mq di aree vergini - proclama sui giornali di voler fermare la cementificazione. Giudici dichiara testualmente che la Lega “non ha mai condiviso e votato la proposta di PGT”. Ora, è difficile credere che il Segretario ignori quello che votano i suoi assessori in Giunta sul PGT. E poiché gli atti di Giunta hanno il bel vizio di essere pubblici, non è certo sfuggito al PD che la delibera n. 225 del 6 ottobre 2009, intitolata “Approvazione del Rapporto ambientale e del Documento di piano” ha approvato la proposta del PGT poi divenuta pubblica, comprensiva degli ambiti di trasformazione, ovvero, appunto, dei 700.000 mq di aree verdi che diventano edificabili. Sulla delibera è registrato il voto favorevole degli Assessori Leghisti Giovanatti e Pagani, che hanno ritenuto – recita il testo - “di condividere le scelte pianificatorie contenute nel Documento di Piano”. Chi è, dunque, quello “fazioso, inesatto e offensivo”? Invito il Collega Giudici a studiare o quanto meno leggere i documenti firmati dai propri Assessori prima di accusare gli altri – davvero con poco stile – di essere degli apprendisti Segretari. Se poi oggi – in piena campagna elettorale del Consigliere Cecchetti - la Lega ha cambiato idea, può fare una sola cosa: dire chiaramente che aveva sbagliato a votare quella delibera. Quella di gettare il sasso per poi nascondere la mano, è una tattica che non tiene, quando parlano gli atti e non i banchetti elettorali.


Questa precisazione era doverosa, perché il confronto politico non può prescindere dalla verità dei fatti. E per quanto mi riguarda la polemica sul punto può finire qui.

 C’è un modo semplice, comunque, come sanno bene tutti i Segretari che fanno politica e non spot elettorali, di dimostrare se il “ripensamento” della Lega e la manifestata volontà di preservare il territorio - puntando sulla riqualificazione di quelle dismesse – non è una chiacchiera ma una scelta vera a vantaggio della Città, e in contrasto con il resto della maggioranza: il PD ha depositato a suo tempo osservazioni sul PGT volte a preservare le aree destinate a verde. La Lega si esprima in proposito favorevolmente.

Il confronto politico, a questo punto, è dunque possibile e apertissimo anche con la Lega, visto che ha finalmente dichiarato di volersi occupare del nostro territorio e non solo dei Rom. Invito pertanto il Segretario Giudici a farsi promotore di pubblici dibattiti per condividere le necessarie modifiche all’unica proposta del PGT attualmente resa pubblica dalla Maggioranza di cui la Lega, anche se un po’ troppo nervosamente, continua a far parte. Perché è questo che interessa davvero ai Cittadini ai quali sarà comunque chiaro, nel momento in cui verrà definitivamente approvato il PGT (non a caso rimandato a dopo la campagna elettorale…) quali e quante aree verranno rese edificabili con il voto della Lega. Per adesso noi teniamo copia delle dichiarazioni di Giudici.

      

Da ultimo: capisco che la doppia candidatura di Arianna Cavicchioli e Carlo Borghetti possa dare fastidio a Fabrizio Cecchetti, pure in lista per le Regionali, ma Giudici cade francamente nel ridicolo, indicandola come sintomo di malessere interno al PD di Rho. Avere due candidati alle regionali è invece solo motivo di orgoglio per nostro Circolo: su oltre 130 Comuni della Provincia, siamo gli unici che mettono in lista 2 nomi (su 21) di persone conosciute per il lavoro svolto sul territorio in questi anni: da noi la gente passa il tempo a far cose concrete, non spot.

Ci meraviglia piuttosto che da una realtà come Rho non esca nessun candidato del PdL: e farebbe bene Giudici a pensare al malessere interno alla sua Maggioranza, dunque. Sono due Consigli Comunali che la Lega abbandona l’aula sbattendo la porta: se la delibera necessaria per costruire delle case popolari è passata, lo deve al senso di responsabilità del PD che ha garantito il numero legale. Perché la Lega ama demolirle, le case. Di quelle da costruire, per la gente che ne ha bisogno a Rho, pare non gliene importi proprio.

 

Pietro Romano
Segretario del PD di Rho