29.01.2010 - Sgomberi rom: un accanimento inutile e sbagliatoAnche se comprendiamo che il gioco del centrodestra è il solito, sotto elezioni, perché la caccia ai Rom è una rendita di consenso sicura, anche se il silenzio ci farebbe comodo, riteniamo di non poter tacere di fronte agli ultimi episodi accaduti in questi giorni.
La premessa è che certamente esiste un “problema” Rom a Rho così come in tutte le Città della Lombardia. Un problema scomodo, che non deve essere sottovalutato ma che, lo si voglia o no, deve essere affrontato e gestito adeguatamente. Altra premessa, però, è che esistono delle “persone” Rom, dei “bambini” Rom che come tali devono essere considerate e trattate. In particolare i bambini Rom, come tutti i bambini del mondo, devono essere destinatari di specifiche azioni a loro tutela senza poter chiedere loro l’adempimento di alcun dovere.
Pensiamo quindi sgomenti che quello che sta succedendo a Rho nei confronti di “persone” rom - adulti e minori - non ha invece più nulla a che vedere con misure di buona amministrazione e tutela della convivenza e che è stato oltrepassato il limite dell’inviolabilità dei diritti di ciascuna persona.
Le modalità di sgombero come quello della scorsa settimana a Lucernate, nei giorni più freddi dell’anno, quando decine di agenti hanno fatto cordone perché fosse possibile demolire davanti agli occhi terrorizzati dei più piccoli la casa in cui dormivano fino a un momento prima, con il sottile ricatto di separarli dalle loro mamme, sono contrarie alla dignità propria di ciascuna persona per quanto scomoda o colpevole possa essere. Non possiamo pensare che a fronte di un abuso edilizio (per questo la casa è stata demolita) sia legittimo lasciare per strada donne e bambini infischiandocene del loro destino e facendogli così pagare le colpe dei loro padri e mariti. Ogni azione amministrativa non può invece prescindere dal rispetto dei diritti umani e ciò a prescindere dalle persone destinatarie dei relativi provvedimenti.
E’ poi una mistificazione pensare che gli sgomberi – da soli – possano portare a situazioni di maggior sicurezza. Quelle della Giunta Zucchetti sono mere operazioni di facciata messe in atto per biechi motivi elettorali a vantaggio esclusivo della Lega alla quale sempre più spesso il Sindaco si deve inchinare. Quel che più conta è che sono operazioni inutili se non integrate con azioni che garantiscano adeguate soluzioni alternative, perché si fondano sulla falsa illusione che demolita la casa i Rom che l’abitavano possano scomparire. Non è così perché i Rom “sgomberati” non scompaiono nel nulla, restano sempre sul nostro territorio. Chiedetelo pure alla Lega se sa dove oggi vivono quelle persone. Sono ancora a Rho, alcuni nei Comuni limitrofi (il che non risolve certo il problema) , ma senza casa, senza scuola, allo sbando e in una situazione più pericolosa per loro e per noi. Gli sgomberi, con queste modalità, non risolvono nulla. La Giunta Pessina aveva invece provveduto con estremo rigore a demolire gli accampamenti abusivi e ad acquisire al patrimonio del Comune i relativi terreni, ma aveva anche trasferito i Rom che li abitavano, in un campo appositamente realizzato (quello di via Sesia). Un campo legale, attrezzato, controllato e reso sicuro anche attraverso l’opera di mediazione di Caritas e Opera Nomadi. La stessa soluzione adottata in questi giorni dal Sindaco Alemanno A Roma. Un Sindaco di Centro Destra certamente non sospettabile di buonismo e di comunismo che, sulla base della legge Maroni demolisce l’insediamento abusivo del Casilino ma solo dopo aver allestito la soluzione alternativa di un altro campo Nomadi legale, evitando così un’ulteriore dispersione delle persone sgomberate nelle ombre dell’illegalità, e consolidando i percorsi di integrazione già iniziati per donne e bambini . Il Sindaco Zucchetti, invece, con la stessa legge Maroni demolisce non solo le case abusive, ma anche il Campo legale di via Sesia gettando così al vento i soldi spesi per l’unica soluzione possibile alternativa ai campi abusivi. Ciò senza minimamente pensare alle conseguenze di quelle demolizioni sia per i Cittadini, sia per quelle donne e quei bambini cacciati a forza dalle case per essere sospinti nel nulla continuando però ad essere presenti nella nostra Città. Pietro Romano |
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