16.09.2009 - Sì alle lezioni anticipate

Il Partito Democratico cittadino auspica – per la città di Rho – il ricorso alle elezioni anticipate. La situazione politica che caratterizza l’Amministrazione Zucchetti, fin dal suo nascere oltre due anni fa, ha raggiunto con gli ultimi deprecabili fatti locali il punto di massima contraddizione e crisi. Nell’arco di 30 mesi la maggioranza di centro–destra ha perso per strada due Consiglieri comunali, sostituito – per ragioni ancora sconosciute - un Assessore, cacciato un Vice-Sindaco per poi, forse, riprenderselo a breve alla chetichella, per giungere ora alle dimissioni – minacciate e pronte ad essere presentate – dei due assessori leghisti se non verrà allontanata l’Assessore ai Servizi alle persone oltre che ritirato il progetto IntegRho’. A questo si aggiunge un tasso di litigiosità fra i partiti di maggioranza tale per cui la convocazione del Consiglio Comunale è ridotta al minimo sia per la costante incertezza nell’avere il numero legale sia nel poter contare su una reale maggioranza numerica. La crisi politica è profonda e ha radici lontane. Frutto – al di la delle parole – di una mancata omogeneità del centro–destra locale. La tendenza a radicalizzare le differenze fra Sindaco e Consiglieri, fra PdL e Lega ha portato giorno dopo giorno al sostanziale fermo di qualsivoglia attività amministrativa di un qualche rilievo, con deprecabili conseguenze per la vita dei cittadini. Ancora oggi, i progetti che operativamente vedono la luce in città, sono conseguenza di atti deliberativi della Giunta Pessina. Della Giunta Zucchetti nulla si vede, ne in città, ne negli atti amministrativi. La questione Vice-Sindaco – forse risolta a livello regionale e non locale – evidenzia l’incapacità del Sindaco a “tenere insieme” questa maggioranza per cui le questioni e le politiche cittadine si decidono non a Rho bensì ad altri livelli politici lombardi, alla faccia della presenza “territoriale” della Lega. L’Amministrazione di Rho, è strumento esecutore di interessi sopra e fuori Rho, cui deve rendere conto; interessi ben determinati a tenerla in vita ad ogni costo indipendentemente dagli interessi dei cittadini rhodensi. La questione progetto IntegRho’ – tenuto nascosto nei mesi scorsi a gran parte della stessa maggioranza evidenzia più di ogni altro le contraddizioni dell’Amministrazione Zucchetti: in campagna elettorale si è lasciata strumentalmente libera la Lega Nord di chiedere l’eliminazione del campo nomadi incassando il massimo del consenso elettorale, ora si progetta un percorso d’integrazione il cui costo è più del doppio – per la metà delle persone – di quanto era stato avviato in passato. La verità è che sono diverse – ancora una volta – le scelte amministrative e le sensibilità politiche esistenti all’interno dell’Amministrazione Zucchetti, sensibilità fra chi è disponibile ad ipotizzare percorsi d’integrazione e chi ritiene che nulla deve essere fatto. Ancora una volta si rischia il blocco di qualsiasi iniziativa concreta, ancora una volta il Sindaco non ha una maggioranza, ancora una volta si specula sulla vita delle persone. Ancora una volta il Sindaco dimostra l’assoluta incapacità a coordinare i propri assessori ponendoli – di fatto – uno contro l’altro al punto da richiedere e paventare reciproche dimissioni. La questione PGT è anch’essa indice di una maggioranza allo sbando. L’appello del Sindaco alle forze politiche “per il bene della città” resterà inascoltato in virtù dei molteplici interessi particolari esistenti all’interno della maggioranza. Fino ad oggi poche o nulle le informazioni sullo sviluppo dello stesso, nessuna informativa sostanziale ne ai partiti di minoranza, ne alla città nel suo insieme. La stessa maggioranza dichiara di saperne poco: chi sta elaborando il PGT insieme al Tecnico incaricato? Il percorso di partecipazione democratica alla costruzione di questo strumento di indirizzo per lo sviluppo del territorio risulta scarso se non addirittura inesistente in quanto manca una idea complessiva, chiara e forte – da parte dell’Amministrazione – di come intende sviluppare la città. La questione Ospedali con la progressiva smobilitazione di interi reparti a Rho e il progressivo cambio di destinazione dell’Ospedale di Passirana sta avvenendo con il complice silenzio dell’Amministrazione cittadina che al posto di difendere le qualità e le specialità oltre che le professionalità in essi prersenti sembra più attenta a non disturbare o porre ostacoli alle decisioni che – ancora una volta – si prendono lontano da Rho ma che riguardano soprattutto i cittadini rhodensi. Il PD locale chiede al Sindaco – ancora una volta - di prendere atto della situazione e di riflettere sull’esistenza dei minimi presupposti per continuare il proprio mandato che oramai giorno dopo giorno non solo va esaurendosi ma che drammaticamente blocca la città ed il suo sviluppo. Il PD cittadino chiede la convocazione di un apposito Consiglio Comunale per discutere circa il perseverante stato di crisi di questa Amministrazione con l’auspicio che in tale occasione, o prima, si possa prendere atto della necessità di tornare a votare per un nuovo Sindaco, per una nuova e diversa maggioranza politico-amministrativa, ridando finalmente la parola ai cittadini. Il PD Rhodense chiede ed auspica una crescente indignazione fra i cittadini a riguardo di temi quali gli Ospedali ed il PGT affinché possa maturare la convinzione - condivisa oramai dai più – circa la sostanziale incapacità dell’attuale Amministrazione a governare i complessi processi di sviluppo della nostra città. Si sono persi oramai trenta mesi, non possiamo permetterci il lusso di perderne altri; è tempo di tornare alle urne.

Coordinamento Cittadino e Gruppo Consiliare PD