[n.43] - Autotutela

Settegiorni non ha ritenuto di pubblicare il comunicato del Consgliere PDRho Pietro Romano. La questione pesa. Sopperiamo con i nostri modesti mezzi, dandone qui un riassunto e rimandando al testo integrale sul sito.

Noi vogliamo aprire un dialogo molto franco, sia con Fondazione Fiera che con Sviluppo Sistema Fiera spa per riallacciare i fili di una collaborazione, senza subalternità ma senza preconcetti contrari. Vogliamo vincere il contenzioso che si è aperto sull’ICI Fiera”. (Programma Zucchetti p.21)

Di pagare l’Ici al Comune di Rho, all’inizio, la Fiera non voleva saperne. Si era accatastata in categoria E/4: Ici esente, come le fiere bestiame d’inizio secolo (scorso). La Giunta Pessina aveva sollevato a Roma il problema. Se a Rho è assoggettato ad Ici anche il più modesto dei bar, non si vede perché il più importante operatore economico del territorio debba sottrarsi a un contributo che sul territorio ricade direttamente.
Ci credevano in pochi, e invece l’Agenzia del Territorio a fine 2005 aveva rettificato il classamento. D/8: la Fiera l’Ici la paga. Quanto? 1.282.096 euro per l’imposta non pagata dell’anno 2005. E così negli anni a seguire. Con sanzioni ed interessi la cifra arriva a € 2.024.721. La Fiera ha provato a fare ricorso presso la Commissione Tributaria di Milano: e l’ha perso, con sentenza depositata il 1 giugno 2007. Omaggio consegnato dal sindaco Pessina uscente a Zucchetti neo-sindaco : bonus di due milioni di euro da spendere per i Rhodensi. Scusate se è poco.

E poi? Poi la Fiera ha chiesto un’auto-riduzione di 760.000 euro. Come? Rideterminando – ovviamente in suo favore - le rendite catastali. Magicamente (magia che difficilmente riesce ai normali contribuenti) per un accordo trovato tra Agenzia del Territorio e Fiera, la somma dovuta al Comune è in tutto di 689.353,82 euro. Al netto delle sanzioni, la Fiera ritiene di dovere ai Rhodensi 540.000 euro (circa): meno della metà. E chiede al Comune la conciliazione giudiziale.
Concilia, sindaco Zucchetti? Contenti, Lei e l’assessore al bilancio Tizzoni, di incassare ogni anno per i Rhodensi 760.000 euro in meno del previsto?
Contentissimi.
Così contenti che hanno appena fatto firmare dal Funzionario comunale del Servizio Tributi, che andrà a conciliare davanti alla Commissione Tributaria Provinciale, la dichiarazione che “non si ritiene vi siano motivi ostativi ad aderire alla proposta”. A fare una controproposta, come in ogni normale transazione, non ci hanno nemmeno provato.
Eppure, tra 540 e 1.280 (mila euro), c’è un bello spazio di recupero per il Comune, forte di una sentenza già definitiva e del fatto che il minimo arriverebbe in cassa comunque…
Chiaro? Fiera ha fatto la sua offerta: giù il cappello, e ringraziare, popolo di Rho.
In più, la resa incondizionata è giustificata negli atti del Comune con il ricorso all’autotutela, lo strumento che le Pubbliche Amministrazioni utilizzano per revocare provvedimenti emessi per errore. Ma il Comune di Rho sull’Ici Fiera non aveva affatto sbagliato: e gli aveva dato ragione la medesima Commissione Provinciale.

Noi pensiamo che quando si gestiscono risorse pubbliche non si possono fare sconti a nessuno, amico o no che sia. In questo caso, poi, l’affronto è ai cittadini di Rho: provino loro chiedere uno sconto Ici al loro Comune!
E comunque adesso, oltre a pagarsi la Fiera e i suoi disagi, ringrazino il Sindaco che alla Fiera regala anche 750.000 euro l’anno già iscritti a bilancio per le tante necessità della loro città. Parte di tale somma, anzi, era già stata destinata al Fondo Anticrisi a sostegno delle Famiglie: 200.000 euro dei quali ad oggi non si ha alcuna notizia.

Anche noi proponiamo una rettifica. Magari in autotutela, se siamo noi ad aver frainteso il programma Zucchetti. Che si realizza di fatto così: “Vogliamo che Fiera vinca il contenzioso che si è aperto sull’ICI”. Promessa, questa sì, mantenuta: siamo noi, a pagarla.