06.11.2008 - Diritto di Superficie/di Proprietà

Ordine del Giorno n.1
circa la Trasformazione del Diritto di Superficie in Diritto di Proprietà

IL CONSIGLIO COMUNALE DI RHO,

riunito nella seduta del 6 novembre 2008, a proposito della Trasformazione del Diritto di Superficie in Diritto di Proprietà per gli alloggi di Edilizia Economica Popolare,

considerate le difficoltà economiche che molte famiglie rhodensi interessate al tema in questione si trovano ad affrontare nel generale contesto di crisi economico-finanziaria,

considerato che è tecnicamente possibile, nel rispetto della legge, rivedere i conteggi per il “riscatto” delDiritto di Proprietà effettuati dalla Amministrazione Comunale,

considerato infatti che il Tecnico incaricato dalla Giunta, nell’individuare il valore al mq degli appartamenti, ha fatto riferimento ai valori indicati sia dalla Borsa Immobiliare di Milano, sia dall’Osservatorio dell’Agenzia del Territorio per la Provincia di Milano;

considerato che detto Osservatorio dell’Agenzia del Territorio per la Provincia di Milano (I semestre 2008) indica i seguenti valori al mq per gli immobili di civile abitazione in Rho: a) zona Periferica: stato conservativo normale : minimo € 1.450 – massimo € 1.850 b) zona Centrale: stato conservativo normale: minimo € 1.800 – massimo € 2.300;

considerato che gli immobili assegnati in diritto di superficie sono appartamenti realizzati in Edilizia Economica Popolare cieca 25 anni fa e quindi con standard costruttivi non certo elevati;

considerato che il valore di € 2.450/mq posto a base del calcolo per il prezzo di “riscatto” dal tecnico incaricato dal Comune, alla luce dei valori sopra riportati, non può essere considerato “valore medio” in quanto sensibilmente superiore anche al prezzo massimo degli immobili in zone centrali di stato conservativo normale;

considerato che è interesse sia delle famiglie che dell’Amministrazione Comunale che l’opportunità della Trasformazione del Diritto di Superficie sia agevolata, e l’adesione la più ampia possibile,

CHIEDE alla Giunta Comunale di rivedere i suddetti conteggi al fine di determinare costi di “riscatto” inferiori fino al 20-25% rispetto a quelli già proposti, agendo in particolare sul parametro “valore medio degli immobili”, desumibile oltre che dalla Borsa Immobiliare anche dall’Agenzia del Territorio, conformemente a quanto prescritto e consentito dalla legge.