Mozione: azioni a favore di donne e bambini oggetto di tratta

Mozione del gruppo del Partito Democratico per la destinazione dei soldi derivanti dalle multe "anti-prostituzione" ad azioni a favore di donne e bambini oggetto di sfruttamento e di tratta
Considerato che:

  • Anche nel territorio di Rho è diffusa l’attività di prostituzione, segno evidente di una domanda di consumo che ignora ogni questione di dignità delle persone
  • Parte dell’offerta di sesso a pagamento è fonte d’entrata per organizzazioni che controllano e sfruttano donne e bambini provenienti per la gran parte da paesi stranieri
  • Politiche efficaci di lotta alla prostituzione devono puntare allo smantellamento delle organizzazioni criminali, e offrire alternative di riscatto e protezione ai soggetti più deboli, altrimenti impossibilitati a uscire dalla condizione di sfruttamento

Visto che:

  • In data 3 settembre 2008 con ordinanza n° 267 sul territorio comunale è stato vietato a chiunque contrattare ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di prostituzione su strada, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di 500,00 euro
  • È stata abbandonata la convenzione con l’associazione Lule onlus, una realtà che – in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero del Welfare, la Questura di Milano, la Regione Lombardia, la Provincia di Milano, l’ ASL Provincia di Milano 1 e le Università Statale e Cattolica - si occupa attualmente in 109 Comuni lombardi di intervenire nel settore della prostituzione di strada e della tratta a scopo di sfruttamento sessuale, sostenendo le vittime che scelgono di liberarsene e offrendo alle amministrazioni e alle forze dell’ordine dati di conoscenza del fenomeno utili a prevenirlo e a circoscriverlo, ciascuno nel proprio ruolo
  • A seguito del predetto provvedimento non sono stati individuati altri soggetti dediti al monitoraggio del fenomeno e al recupero delle donne oggetto di tratta, né ad oggi si prevedono stanziamenti nel bilancio comunale relativi a questo scopo

Il Consiglio comunale impegna la Giunta

 

  • a informare il Consiglio entro il prossimo febbraio con i dati (compreso il numero di verbali e il numero di multe effettivamente riscosse) sullo stato attuale e sull’evoluzione del fenomeno prostituzione in territorio rhodense
  • a destinare le risorse derivanti dalle multe comminate ai trasgressori dell’ordinanza n° 267 del 3 settembre 2008 ad azioni positive di riscatto e ricupero della dignità delle persone oggetto di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, anche in questo caso informandone il Consiglio.