Mozione presentata per la realizzazione di un nuovo edificio scolastico per il Liceo Rebora

Elementi conoscitivi proposti dal Gruppo PD alla discussione in merito alla partecipazione del Comune di Rho alla realizzazione sul proprio teritorio di un nuovo edificio scolastico come sede del Liceo classico-pedagogico “C. Rebora”

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I precedenti:

  • Il Liceo è nato per iniziativa delle Amministrazioni Comunali rhodensi negli anni ’70, dapprima con una sezione di Ginnasio-L.Classico e in seguito anche come Istituto Magistrale, integrando a Rho un’offerta formativa secondaria già ricca, ma priva fino ad allora del settore umanistico-pedagogico.
  • Ha risposto e tuttora risponde a una domanda in crescita dell’utenza scolastica del Comune di Rho e del territorio circostante, a riprova soprattutto della qualità dell’offerta didattica, in nome della quale fino ad oggi gli utenti hanno tollerato anche le evidenti carenze delle strutture.
  • Esse furono messe a disposizione fin dalle origini dal Comune di Rho - poiché l’iniziativa e le competenze in materia di tali tipi di Istituti di istruzione secondaria (Liceo Classico/Istituto Magistrale) erano esclusive dei Comuni, fino all’entrata in vigore della l. 23/’96 -, che assecondò via via con le risorse disponibili l’espansione dell’Istituto, per attenuare in tal modo i disagi di iscritti sempre più numerosi, provenienti da Rho e dai Comuni circostanti.

  • Dal ’97 in poi, l’attribuzione delle competenze su tutti gli Istituti Superiori alle Province italiane determinò il passaggio alle medesime in diritto d’uso dei numerosi edifici comunali a quel momento ospitanti detti Istituti.
  • All’Amministrazione Provinciale di Milano (Giunta Tamberi) che curò la fase di presa in carico degli edifici comunali rhodensi ospitanti scuole medie superiori, apparve da subito nella sua evidenza l’inadeguatezza della collocazione delle classi del “Rebora”, e l’Amministrazione Comunale di Rho che nel ’99 siglò la convenzione per il passaggio delle strutture si disse da subito disponibile a collaborare a un’ipotesi che consentisse alla Provincia di mantenere sul territorio di Rho una realtà didattica così significativa, in una nuova collocazione funzionale.
  • Subentrata la Giunta Colli, un primo progetto per un edificio scolastico nuovo a Rho (sede del Liceo “Rebora”, su un terreno che il Comune avrebbe devoluto alla Provincia) in parallelo ad uno a Legnano (sede nuova di Istituti storici quali il “Bernocchi”) fu uno dei temi della campagna elettorale di Giuseppe Valditara, già assessore alla Pubblica Istruzione della Giunta Provinciale Colli, eletto nel 2001 senatore della Repubblica nel collegio di Rho-Legnano.
  • La Giunta Colli proseguì di fatto nell’iter di costruzione di una nuova sede da 17 milioni di euro per Legnano (appalto e cantiere oggi in grave difficoltà) e lasciò completamente cadere il progetto gemello di Rho, nonostante numerose sollecitazioni sia degli organismi scolastici del “Rebora” che dell’Amministrazione comunale rhodense, che confermò costantemente per la realizzazione del nuovo Liceo la disponibilità a cedere alla Provincia un’area del proprio territorio compatibile con le previsioni di Piano Regolatore, proponendo quella di via XXV aprile.

  • L’ipotesi di dare al “Rebora” una nuova sede funzionale in Rho fu ripresa, a partire dal 2005, dalla successiva Giunta Penati, che sta consentendo di realizzare nuovi edifici scolastici in risposta alla domanda di numerosi Comuni della Provincia di Milano, suddividendo gli investimenti su più progetti, anziché concentrandoli in pochi plessi localizzati, con la logica della compartecipazione dei Comuni medesimi. In base ad essa, si sta procedendo ad avviare nuovi e funzionali plessi scolastici per esempio a Cornaredo, a Garbagnate (che al cambio di amministrazione ha sospeso la decisione), a Magenta, nel polo del Vimercatese, dove un pool di Comuni concorre con la Provincia all’investimento, e in particolare i Comuni di Arcore e di Brugherio mettono a disposizione aree e strutture sportive nei loro territori, su mandato dei propri cittadini e a beneficio dei propri giovani.
  • L’Amministrazione di Rho ha pertanto condotto con la Provincia una articolata valutazione, e una altrettanto articolata trattativa attorno al progetto e agli oneri della nuova struttura, da cui è scaturito il punto finale d’intesa, contenuto nel Protocollo approvato dalla Giunta comunale il 23.05.07: documento per altro non giuridicamente impegnativo e perfezionabile in itinere, siglato alla vigilia dello scadere del mandato proprio per non disperdere, nell’imminente passaggio di amministrazione, i risultati del lungo lavoro svolto, in grado di dare subito concreto avvio della struttura, procedendo a realizzarne il 1° lotto su area già disponibile, di totale proprietà comunale.
  • Trasferendo con delibera di Consiglio Comunale alla Provincia la proprietà dell’area, gli Uffici provinciali - che hanno consegnato la progettazione definitiva del nuovo Liceo a novembre 2006, e di conseguenza acceso il mutuo per il suo finanziamento - sarebbero in grado di indire a tempi brevi la gara di appalto per un primo lotto di lavori, così da mettere a disposizione, nel giro di un anno e mezzo, 15 nuove aule con le necessarie strutture di supporto, e consentire il rilascio degli edifici comunali attualmente occupati dall’Istituto in frazione Mazzo, i meno adeguati alle necessità didattiche.



Il Protocollo del 23.05.07 (che si allega) è riassumibile in questi termini:

    Le 36 classi del Liceo “C.Rebora” sono oggi così suddivise: 10 occupano attualmente 2 edifici a Mazzo di proprietà comunale – entrambi a suo tempo adattati a scuola, ma privi fin dalle origini delle caratteristiche specifiche di un Istituto superiore e divenuti nel tempo ulteriormente inadeguati; 10 occupano un edificio nato come scuola elementare di via Papa Giovanni XXIII, cui se ne aggiungono 6 ospitate in un’ala della scuola media Bonecchi in via Cornaggia, in condivisione con la scuola media medesima – edifici anch’essi di proprietà comunale -; 10 classi infine sono ospitate in aule all’interno del plesso “E.Mattei”, di proprietà provinciale, in condivisione con l’ ITC ivi funzionante.
  • Un nuovo edificio - da erigere in due successivi lotti con investimento della Provincia pari a 7.800.000 euro nel territorio della Circoscrizione 4, su un terreno parzialmente di proprietà comunale adiacente all’ITC “E.Mattei” azzonato nel vigente Piano Regolatore Generale come Is (Istituti superiori) - consentirebbe al Comune di Rho proprietario di rientrare in possesso dei due edifici di Mazzo cui dare altra destinazione secondo le proprie necessità, nonché dell’ala della scuola media Bonecchi a suo tempo prestata al Magistrale, risolvendo l’attuale non ottimale convivenza di ragazzi di scuola media inferiore con studenti più adulti.
  • La compartecipazione concordata tra Comune e Provincia consiste nella cessione da parte del Comune di Rho dell’area di 7000 mq già di sua proprietà, cui aggiungere con atto di esproprio terreni attualmente di proprietà privata necessari a razionalizzare l’accessibilità, la viabilità e la sosta sia per la nuova scuola che per la popolazione residente (in una delle aree cittadine di più densa edificazione, quella di via Perfetti e limitrofe, in origine non dotata delle infrastrutture per la mobilità che il tempo ha dimostrato necessarie), nonché un contributo di 2.300.000 euro per l’edificazione di un 3° edificio connesso alla scuola e destinato ad attività sportive e aggregative di quartiere, utilizzato dal Liceo in orario scolastico per lo svolgimento delle attività motorie curricolari.



La precedente Amministrazione ha ritenuto sostenibile l’accordo, pur oneroso per il Comune di Rho, in virtù dei seguenti vantaggi e criteri di prospettiva:

  • la possibilità di rientrare in possesso di edifici di proprietà comunale di consistente volumetria a Mazzo, unica zona cittadina ove l’Amministrazione non dispone attualmente di nessuna struttura propria e dove è forte, da tempo e ancora di più dopo la recente riqualificazione del centro della frazione, l’esigenza di spazi da dedicare a centro di quartiere (analogamente alle altre zone decentrate dotate negli ultimi 15 anni di tali strutture) e – previ accordi con la Polizia di Stato - a sede di un nuovo Commissariato, in collegamento ottimale con il presidio già attivato all’interno del Polo Fieristico
  • l’opportunità di dare sistemazione urbanistica compiuta e organica all’ultima area significativa ancora non edificata nel centro cittadino, in zona via Perfetti/via XXV aprile, risolvendone alcune storiche carenze viabilistiche strutturali e sfruttando al meglio, anche in termini di organizzazione della mobilità urbana, le sinergie tra i già esistenti Istituti Superiori (“Mattei” e “Maiorana”) e quello nuovo, collocati nella stessa
  • la disponibilità in tale area di un nuovo centro sportivo di quartiere (come chiede da sempre la Circoscrizione 4, comprendente anche la frazione Passirana), aggiornato rispetto alle esigenze motorie della popolazione e adatto a rispondere alla richiesta costante e pressante di spazi per la pratica sportiva da parte delle numerose associazioni e gruppi cittadini, che nelle ore pomeridiane e serali, nonché nei fine-settimana, affollano le palestre scolastiche di tutti i plessi di proprietà comunale.



A tutt’oggi ai Consiglieri del PD risulta che:

  • la richiesta da parte della Direzione Provinciale per l’Istruzione e l’Edilizia Scolastica circa le intenzioni dell’Amministrazione di Rho in ordine al progetto in corso, risalente a metà settembre 2007 non ha avuto alcun tipo di riscontro
  • gli investimenti “da determinarsi” come indicato nel Protocollo d’intesa sopra citato in ordine all’edificazione di un nuovo Liceo in Rho non sono stati quantificati né inseriti nel Piano Triennale delle Opere depositato dalla Giunta il 30.10.2007
  • il Consiglio Comunale, cui spetta la delibera di autorizzazione a trasferire al patrimonio provinciale l’area già di proprietà comunale sulla quale è stato progettato e finanziato il primo lotto dell’edificio scolastico, pronto ad andare in appalto, non è mai stato interessato della questione
  • altre opere pubbliche non di primaria né di esclusiva competenza comunale, figurano nel Piano Annuale delle Opere per il corrente 2008, quali la sede di un nuovo Commissariato di Polizia (con una previsione di investimento di 3.300.000 euro) e di un nuovo Tribunale (in sostituzione di quello in funzione, già Pretura di Rho: 4.000.000 di euro), il che fa ritenere che abbiano seguito il necessario iter di localizzazione e di progettazione preliminare; ma tale iter è completamente ignoto sia ai Consiglieri che ai cittadini, tanto da aver alimentato diverse ipotesi e smentite sia sulla collocazione che sulle fonti di finanziamento delle opere (il cui costo reale appare per altro largamente sottostimato): voci non esplicitate univocamente dall’Amministrazione.


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Sulla base degli elementi riassunti nell’allegata relazione, i Consiglieri del Gruppo PD
Sottoscrivono la seguente MOZIONE da votare in Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale riunito nella seduta del ......

Esprime viva preoccupazione
[justify]circa il fatto che vengano disattesi ancora una volta l’impegno e le speranze di anni delle famiglie, dei docenti, degli operatori scolastici del Liceo “C.Rebora”, nel momento stesso in cui si stava concretizzando l’avvio dei lavori per una sede finalmente adeguata alla significativa realtà didattica da essi rappresentata.[/justify]

Richiama

[justify]l’attenzione sull’evidenza che non è più sostenibile l’attuale frammentata e inadeguata collocazione del Liceo “Rebora” aggiungendo ulteriori interventi-tampone né da parte della Provincia né tanto meno del Comune proprietario degli edifici, pertanto si profila la possibilità che la localizzazione di una nuova sede possa essere ripensata dalla Provincia in favore di altri Comuni della zona, molto interessati ad acquisire sul proprio territorio un Istituto superiore della valenza di un Liceo Classico-Pedagogico, qualora non si presentassero più a Rho le condizioni favorevoli allo sviluppo del progetto in corso.[/justify]

Impegna la giunta

[justify]a riprendere da subito l’interlocuzione con l’Amministrazione Provinciale aperta con il Protocollo d’intesa del 23.05.2007 riguardo alla localizzazione in Rho di un nuovo edificio scolastico per il Liceo Classico-Pedagogico in termini di risorse comunali e di tempi di attivazione delle medesime[/justify]

firmato dai consiglieri comunali del Partito Democratico
ADDISI
BORGHETTI
CAVICCHIOLI
ORLANDI
PELUFFO
ROMANO
SCARFONE
TAGLIABUE

AllegatoDimensione
Rebora_Mozione depositata.pdf43.74 KB